Description
Quando fu lanciato nel 1998, il Line 6 POD fece scalpore: il pratico preamplificatore a forma di rene offriva simulazioni di amplificatori, diffusori ed effetti sensazionalmente autentiche per l’epoca. Non è mai stato così facile produrre un buon suono di chitarra dal vivo e in studio. Nel corso degli anni si sono succeduti vari aggiornamenti e nuove versioni: il POD GO rappresenta lo stato attuale dell’evoluzione del POD. L’unità da pavimento, chiaramente strutturata, offre i migliori suoni del Line 6 Flaggshiff Helix, della serie M e dei pedali Legacy. È possibile gestire contemporaneamente fino a 6 amplificatori e modelli di effetti, come con l’Helix, è possibile programmare istantanee per consentire cambi di programma istantanei e veloci, è inoltre presente un caricatore IR per un massimo di 128 IR di fornitori terzi. Il funzionamento è simile a quello dell’Helix e sono stati adottati anche gli interruttori a pedale con codice colore. Qualsiasi parametro può essere modificato con il pedale d’espressione integrato. Se un pedale non è sufficiente, non c’è problema: il POD GO offre 2 connessioni aggiuntive per altri pedali d’espressione o interruttori a pedale. È possibile integrare pedali effetto esterni tramite l’FX Loop. Con l’applicazione gratuita POD GO Edit, programmare i propri suoni è un gioco da ragazzi.
Line 6 POD
Il primo Line 6 POD è arrivato sul mercato nel 1998 e ha dato il via a una rivoluzione nella registrazione della chitarra. L’idea di modellare digitalmente gli amplificatori, i cabinet e le unità di effetti più diffusi e di racchiuderli in un contenitore compatto è stata una pietra miliare nel campo dell’elettronica musicale. Da allora, la serie POD è stata costantemente sviluppata ed è ancora oggi un’attrezzatura standard per molti chitarristi e studi di registrazione.






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